Report 2017 sulla pubblica lettura in Polesine

Il Centro Servizi SBP traccia un bilancio dell’andamento della pubblica lettura in Polesine sulla scorta dei numeri rilevati dalle basi dati gestite dalla Provincia di Rovigo che ospitano gli applicativi d’archiviazione e gestionali delle biblioteche polesane aderenti alla rete.
Sono stati 130.224 i prestiti complessivi registrati nella rete, numero che comprende i prestiti interni (ovvero quelli fatti dalle biblioteche sul patrimonio locale ai propri utenti, che sono stati 103.788) e quelli interbibliotecari in entrata ed uscita (cioè richiesti o prestati ad altre biblioteche della rete, in totale 26.436).
Le biblioteche che hanno registrato i numeri più elevati sono state, nell’ordine, l’Accademia dei Concordi e le comunali di Occhiobello e Porto Viro, seguite da quelle di Porto Tolle, San Martino di Venezze, Adria e Castelmassa.
Con riferimento all’Indice di prestito, ovvero al rapporto tra prestiti e popolazione, le biblioteche polesane più virtuose sono state San Martino di Venezze, con un indice di 2,38 libri prestati per abitante all’anno, Castelmassa, con 1,69, Occhiobello con 1,32, Porto Tolle con 1,17, Villadose con 0,97 e Porto Viro con 0,95. Al 13° posto, più staccata, l’Accademia dei Concordi con 0,54 prestiti per abitante, mentre Lendinara e Badia Polesine si collocano rispettivamente al 22° e 24° posto con 0,30 e 0,27. Dai dati emerge che le biblioteche con migliore indice di prestito sono a scaffale aperto, poiché riescono a promuovere e valorizzare al meglio le loro collezioni e novità.
Il Catalogo bibliografico collettivo delle biblioteche polesane ha raggiunto i 238.535 titoli per 449.563 copie. L’incremento su base annua è stato di 23.417 copie/unità e 12.499 titoli/record.
A livello generale va annotato nel 2017 l’ingresso nella rete bibliotecaria polesana delle biblioteche di Rosolina, del Liceo Bocchi di Adria e del Centro Mariano di Rovigo mentre tra gli eventi più significativi si distinguono la riapertura della biblioteca di Trecenta, chiusa dal 2012 a causa del sisma che ne danneggiò la sede, e l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca di Castelmassa, che finalmente potrà contare su una struttura adeguata al ruolo strategico ricoperto nell’alto polesine. Tra le note dolenti va almeno citato lo scioglimento dell’Unione dei Comuni Eridano che ha pesantemente penalizzato il servizio di pubblica lettura nei Comuni ex aderenti (Polesella, Bosaro, Guarda Veneta e Crespino) come risulta dai dati, anche se vi sono segnali che inducono a ritenere che l’attività possa essere rilanciata nel corso del 2018, seppure individualmente.

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